Angolo Gibson

Les Paul Standard 2010 Limited









Passo dopo passo, attraversando l'esperienza robotica della Dark Fire prima e della Dusk Tiger poi, è giunto il momento per Gibson di lasciare che la sua creatura esca dalla luga fase di rodaggio e perfezionamento per entrare a tutti gli effetti nella fascia standard della produzione aziendale. La più eclatante novità della nuova serie limitata di Les Paul Standard per il 2010 appena annunciata consiste appunto nell'introduzione del sistema d'accordatura robotica. Ma il modello si fa forte anche di altre notevoli caratteristiche.

Tanto per cominciare la chitarra è dotata di un piezo a selletta singole, collegato al sistema Robot Tuners, utilizzabile chiaramente anche per ricreare suoni acustici e nuove sfumature insieme ai pickup magnetici, un P-90H al manico, che promette di fornire il caratteristico suono ma privandolo del non meno caratteristico ronzio, e un Burst Bucker 3, speciale pickup d'impronta PAF ma avvolto con ulteriori spire rispetto al normale, perché non ce n'è mai abbastanza. Il selettore dei pickup è quello già visto nella Dusk Tiger, a tre vie come ci ha abituati Gibson, ma con la possibilità di dosare il piezo nella miscela finale, ruotandolo.
Tutta questa elettronica non poteva certo finire in un normale jack mono, e infatti i tecnici hanno pensato bene di munire la chitarra di un particolare jack compatibile con il normale cavo per chitarra ma che permette anche di ricavare due segnali stereo separati, dividendo il piezo dai magneti.

La parte dei legni è curata con la stessa attenzione dedicata all'elettronica, finitura nitro con sunburst "fireball", tastiera in ebano intarsiata con l'immancabile madreperla e le misure tipiche, dal manico '60 all'inclinazione della paletta, invariata da quando è stata beccata l'alchimia che ha fatto nascere il mito.
Straplocks di sicurezza e stoptail disegnato a posta per questo modello e realizzato in zamak (una particolare lega metallica) completano il quadro. La chitarra non è certo delle più economiche sfornate da Gibson, dall'alto dei suoi 6mila dollari, ma viene da chiedersi se questa serie limitata sarà destinata a rimanere tale o se questo sassolino gettato oggi non sia lo slancio iniziale per aprire una produzione di chitarre robot, con piezo e jack stereo di base per tutte le standard da qui al futuro.